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Di seguito sono riportate le definizioni dei termini più comuni riguardanti i prodotti vernicianti: Abrasione (resistenza alla ...): capacità di una pellicola di vernice di resistere all'impatto e all'attrito di particelle e corpi abrasivi. Abrasivo:
materiale atto per la durezza e forma delle
particelle ad incidere ed erodere. Affioramento:
si ha quando in fase di essiccazione, uno o più
componenti si portano verso la superficie. Air-mix: Vedi Pistola Air-Mix Ancoraggio: capacità di aderenza tra supporto e mano di fondo o tra quest'ultima e le mani successive. Applicabilità: adattabilità di una vernice ad un determinato sistema di verniciatura. Autocombustione: è la capacità di autoincendiarsi. Assorbitori U.V.: sostanze chimiche che, solitamente introdotte nelle vernici di finitura, bloccano le radiazioni ultraviolette contenute nello spettro solare, prima che queste giungano sul pezzo verniciato. L'addizione di assorbitori U.V. aumenta la protezione del pezzo verniciato. Blocking: incollamento tra due superfici verniciate, che si verifica quando le stesse vengono a contatto a temperature e pressioni elevate. Bolle (formazione di ...): difetto che si presenta con la formazione di piccole bolle o vesciche nel film di vernice; questo avviene se durante l'essiccazione solventi o aria rimangono intrappolati sotto la superficie del film, o se l'essiccazione chimica è inibita da sostanze contenute nel substrato. Brillantezza: potere riflettente del film di vernice nei confronti della luce incidente. Vedi Gloss. Buccia d'arancia: difetto superficiale del film essiccato che, non ben dilatato, ha il tipico aspetto della buccia d'arancia. Cabina
di verniciatura: impianto in cui si
applica a spruzzo la vernice. Può essere aperta (se priva di tetto e pareti) o
chiusa (se con le sole aperture per il passaggio dei pezzi). In relazione alla
direzione di eventuali flussi di aria può essere a ventilazione verticale,
obliqua o orizzontale. Può inoltre essere climatizzata (se fornita di
condizionamento d'aria) o pressurizzata (vedi pressurizzazione). Capocchie: si formano in fase di essiccazione, quando il solvente e l'aria non riescono ad uscire dal film, che ha generato in superficie una sottile pellicola già indurita. Cariche: sostanze utilizzate per modificare le caratteristiche di resistenza chimico-meccanica delle vernici. Insolubili nel legante come i pigmenti sono però al contrario di questi, caratterizzate dall'avere un effetto coprente e colorante nullo. Carta
abrasiva: è il veicolo, solitamente in
carta o tela, per il materiale abrasivo usato per la carteggiatura del supporto
da verniciare, o di mani precedentemente applicate di prodotti vernicianti.
Detto materiale è allo stato di granelli a diversa dimensione, definita da un
numero che indica quante maglie sono contenute in un pollice quadrato (6,45 cm²)
del setaccio, attraverso il quale sono passati i granelli abrasivi della carta
che tale numero individua. Catalisi: processo attraverso il quale due o più componenti di prodotti vernicianti, opportunamente mescolati, iniziano a reticolare, cioè ad indurire per formare il film solido. Della catalisi è essenziale rispettare le dosi prescritte per i vari componenti ed il tempo di lavorabilità della parte catalizzata (vedi pot-life). Ciclo
di verniciatura: insieme di operazioni
necessarie per la verniciatura di manufatti. Colatura: formazione di accumuli durante l'applicazione della vernice, come gocce, bordature, festoni ecc.. E' causata, in genere, da: eccesso di quantità applicata, prodotto troppo liquido, prodotto non tixotropico. Cold-check: attitudine di una pellicola di vernice a resistere a determinati cicli di basse ed alte temperature senza screpolarsi. Viene espressa con il numero dei cicli sopportati. Coloranti all'acqua: trattasi di coloranti solubili in acqua. Sono applicabili ad immersione, pennello, spruzzo e flow-coating. Coloranti a solvente: trattasi di coloranti solubili in solventi, che essiccano in tempi molto brevi rispetto alle tinte all'acqua. Compatibiltà: possibilità di mescolanza tra due o più prodotti vernicianti. Condizioni per ben verniciare: l'ambiente, esente da polvere e da sostanze inquinanti, deve avere una temperatura e una umidità relativa consona al processo di applicazione. La viscosità deve essere quella indicata per il sistema applicativo. La catalisi (nei prodotti a due o più componenti) deve essere fatta nelle proporzioni indicate dal produttore di vernice. I manufatti devono essere ben preparati (carteggiati, puliti e calibrati se destinati a lavorazioni in linea). Il tunnel di essiccazione, ove esistente, deve essere alla temperatura prevista. L'apparato applicativo (pistole, pompe, ecc.) deve essere perfettamente pulito, in particolare l'aria del compressore deve essere disidratata ed esente da olio. La vernice deve sempre essere ben agitata e mescolata prima dell'uso. Conducibilità: è il potere di veicolare cariche elettriche, inversamente proporzionale alla resistività. E' una dote utilizzata nella applicazione elettrostatica dei prodotti vernicianti. Copertura: caratteristica del prodotto verniciante di coprire le irregolarità del supporto ed in particolare i pori ed i solchi della carteggiatura. Cratere: vedi Schivatura. Densità: massa dell'unità di volume di un materiale, normalmente definito in grammi per cm³ oppure in kilogrammi per dm³. Nel linguaggio corrente il termine Peso Specifico è usato spesso impropriamente come sinonimo. Diluente: liquido che variando la viscosità e il tempo di essiccazione delle vernici, ne migliora l'applicazione e ne facilita la distensione filmogena. Per ragioni di compatibilità si raccomanda l'impiego di diluenti specifici per ogni tipo di prodotto. I diluenti si caratterizzano per potere solvente (capacità di abbassare la viscosità della vernice), velocità di evaporazione, resistività, e capacità di allungare il pot-life. Ogni tipo di vernice necessita dello specifico diluente (le vernici poliuretaniche richiedono solventi esenti da alcooli e contenenti meno dello 0,5% di acqua). La scelta del diluente, che dipende anche dal sistema applicativo, è molto importante per ottenere un risultato senza alcun difetto. Diluizione (Rapporto di ...): è la quantità di diluente espressa in parti (peso e volume) che si aggiunge a 100 parti di un prodotto verniciante per portarlo alla viscosità di applicazione. Durezza superficiale: capacità di un film di vernice di resistere alle sollecitazioni meccaniche (graffi, urti, sfregamenti, pressioni, ecc.). Elasticità: potere di una vernice di riprendere la forma che aveva prima di essere sottoposta a sollecitazioni deformanti, senza screpolarsi. Emulsione: sospensione stabile di particelle fini di un liquido o di un polimero in un altro liquido, che in condizioni normali non è miscibile con essi. Tipico esempio le vernici acriliche in emulsione acquosa. Essiccazione: fase di evaporazione delle componenti volatili (diluenti, solventi, acqua, coalescenti) e polimerizzazione delle resine, che può avvenire: ad aria ambiente, ad aria calda (30°C-60°C), a lampada UV, a raggi infrarossi IR. Film: sinonimo di "pellicola". Finitura: costituisce l'ultima mano di applicazione del ciclo di verniciatura. Può essere trasparente o pigmentata e per entrambe, lucida od opaca. Flow Coating: applicazione di prodotti vernicianti mediante "getti a pioggia", con lo stesso risultato del sistema ad immersione in vasca, ma con i vantaggi di impegnare minor quantità di materiale e di rendere più agevole il cambio-colore (vedi Verniciatura). Fondo:
è un prodotto che ha la funzione di
permettere un buon ancoraggio di eventuali altre mani. Il fondo correttamente
scelto ed applicato, è di fondamentale importanza per il risultato finale
dell'intero ciclo di verniciatura. Fori di spillo: inconveniente di una pellicola di vernice in cui si generano piccole cavità, più o meno superficiali. Forno: impianto per l'essiccazione forzata di prodotti vernicianti. Vedi la voce Essiccazione, che costituisce l'elemento base per la distinzione dei principali tipi di forno. Fotoiniziatore: composto che, in seguito all'esposizione alla luce Ultravioletta, rilascia sostanze che attivano le reazioni di polimerizzazione delle vernici UV poliesteri e acriliche. Fotostabilità: capacità di una vernice di conservare inalterato il suo colore se esposta alla luce. Fragilità: tendenza a spaccarsi o scagliarsi di un film di vernice già essiccato, quando è sottoposto a scalfittura o a curvatura. E' il contrario dell'elasticità. Fuori impronta: tempo di essiccazione oltre il quale, esercitando una lieve pressione sulla pellicola di vernice, non si rileva più appiccicosità. Fuori polvere: stadio dell'essiccazione nel quale la polvere non viene più catturata dalla pellicola. Gloss:
è un parametro di misura del grado di opacità
di un prodotto verniciante che indica percentualmente la luce incidente riflessa
specularmente dalla superficie verniciata. Varia da 0 (massima opacità =
nessuna riflessione speculare della luce incidente) a 100 (massima brillantezza
= riflessione speculare di tutta la luce incidente), è bene rammentare che i
valori estremi sono puramente teorici. Normalmente il valore di opacità di un
prodotto viene indicato con termini di uso commerciale, secondo la seguente
scala Gloss: Grammatura: quantità di prodotto verniciante da applicare, espressa in grammi per metro quadrato (g/m²). Imbiancamento: difetto di una vernice provocato o dall'inglobamento di umidità e/o di aria durante l'essiccazione, o da parziale distacco dal supporto oppure dalla separazione di uno o più componenti della vernice. Può essere provocato dal calore e da agenti chimici e/o atmosferici. Immersione: vedi Verniciatura. Impregnante: prodotto verniciante liquido che penetra nelle porosità del materiale, modificando le caratteristiche della superficie senza formare pellicola. Incompatibilità: vernici, prodotti, sostanze che non è possibile miscelare tra loro in maniera stabile. Normalmente il fenomeno si può presentare con separazione di particelle o torbidezza della miscela. Si ha quando un prodotto verniciante non è miscelabile con un altro. Durante e dopo l'applicazione, quindi, si avranno difetti di vario tipo. Invecchiamento Artificiale: procedimenti che riproducono in maniera artificiale e accelerata il processo di invecchiamento che si ha nelle normali condizioni di utilizzo di un manufatto. Per testare la durata del film di vernice nel caso di manufatti destinati all'esposizione all'esterno, si riproducono luce solare e pioggia mediante sofisticati apparecchi che possono simulare in pochi giorni/ore di test le condizioni di esposizione agli agenti atmosferici di lunghi periodi di tempo. Isolante: fondo o impregnante applicato al supporto per impedire migrazione di sostanze ai successivi strati di vernice. Indica inoltre un prodotto da applicare a supporti difficili da verniciare, come preparazione per un normale ciclo. Lampade IR: lampade il cui calore viene sfruttato per fare evaporare i solventi e quindi per favorire l'essiccazione di vernici ed in particolare delle tinte a solvente. Lampade UV: lampade le cui radiazioni hanno la capacità di fare indurire alcuni tipi di vernici a base di resine come le poliesteri insature, le acriliche insature, ecc. Morbidezza: senso di soffice piacevolezza che si prova passando su un prodotto verniciato, il dorso della mano. Neutro (Colore): un colore è neutro quando non è trasparente, né pigmentato. Norme UNI: vedi UNI. Opacità: situazione di non riflessione della luce incidente da parte del film di vernice. Vedi Gloss. Overspray: è la quantità di vernice che nelle applicazioni a spruzzo, non depositandosi sul pezzo da verniciare, viene dispersa con conseguenti danni ambientali ed economici. Pagliettatura: procedimento tendente alla eliminazione di asperità su una superficie, mediante materiali abrasivi fibrosi, metallici o sintetici. Pennello: attrezzo per l'applicazione manuale di prodotti vernicianti, idonei ad essere "distesi" con tale sussidio. E' costituito da un supporto munito di manico, cui sono fissate setole o fibre di diversa natura (animale o sintetica). Peso Specifico: peso dell'unità di volume di un materiale. Essendo il peso di un materiale dato dalla sua massa moltiplicata per l'accelerazione, il peso specifico a differenza della densità, cambia al variare dell'accelerazione. Quindi, mentre la densità è una grandezza comparabile, il peso specifico lo è solo a parità di accelerazione (l'accelerazione di gravità varia con l'altitudine e la latitudine). Pigmenti: sostanze colorate che conferiscono al film secco l'effetto cromatico voluto (possono essere organici o inorganici e sono insolubili nei solventi). In pratica, aggiunti ad una vernice trasparente, le conferiscono tonalità di colore e potere coprente. Pistola:
attrezzatura per verniciare "a
spruzzo", disponibile in versioni anche molto differenti tra loro, non solo
per le caratteristiche costruttive, ma anche per le diverse modalità di
nebulizzazione del prodotto verniciante. Possono essere manuali e di uso
individuale o installate su supporti, fisse o soggette a movimentazioni
programmate e sistemi robotizzati. Pittura: termine con cui si indica generalmente una vernice pigmentata che, applicata su un supporto, forma una pellicola coprente. Porosità della vernice: difetto di una pellicola di vernice consistente nella presenza di fori microscopici che raggiungono il supporto. Potere coprente: capacità dei Prodotto Verniciante di conferire al supporto il proprio colore mascherando quello originale. Pot-life: è un indice di reazione chimica che denota il tempo entro il quale è possibile applicare la vernice, prima che il processo di polimerizzazione ed il conseguente aumento di viscosità renda ciò impossibile. Pressurizzazione: trattamento dell'aria ambiente in un locale di verniciatura, con filtraggio dell'aria di immissione, la cui pressione è prevalente su quella dell'ambiente. Serve per depurarla dalle particelle di polvere e da impurità grossolane. Primer: termine con il quale generalmente si indica un prodotto pigmentato utilizzato come prima mano e caratterizzato da un'ottima adesione sul supporto. Prodotto Verniciante: prodotto liquido o in polvere che applicato su un supporto, forma una pellicola dotata di qualità protettive, decorative e/o tecniche particolari. Può essere monocomponente o bicomponente (se per indurire ha bisogno dell'aggiunta di un agente di reticolazione o induritore). Profili: termine con il quale si indica genericamente un manufatto a predominante dimensione lineare, variamente sagomato. Puntinatura: difetto della pellicola di una vernice dovuto alla presenza di granuli nella superficie. Raggrinzatura: difetto che si ha quando un film essicca in superficie molto più rapidamente che in profondità, assumendo un aspetto corrugato. Rapidità di essiccazione: velocità di indurimento del film di vernice. Rapporto di catalisi: termine improprio che indica quanto induritore deve essere aggiunto a 100 parti di prodotto verniciante di base, per ottenere la reticolazione nei prodotti a due componenti. Resa: numero di metri quadri che possono essere verniciati con 1 Kg di vernice pronta all'uso. Residuo secco: è la percentuale non volatile di prodotto verniciante che resta nel film ad avvenuta essiccazione. Resistenza agli agenti atmosferici: capacità del film di vernice di opporsi all'azione di erosione e di corrosione degli agenti atmosferici. E' una caratteristica che, per sua stessa definizione varia, a parità del supporto e della vernice usata, in relazione al luogo di installazione dei manufatti. Resistenza alla luce: capacità di una vernice di conservare il colore originale se esposto alla luce. La luce del sole, ed in particolare i suoi raggi UV, possono alterare il colore naturale della superficie, produrne l'ingiallimento, scolorire la tinta e ingiallire la vernice. La presenza di antiossidanti e assorbitori UV ritardano l'ingiallimento e lo scolorimento. Anche le vernici pigmentate (specialmente il bianco) sono sensibili all'ingiallimento nel tempo. Nel caso di forte esposizione alla luce è favorita la scelta di catalizzatori appropriati, o di speciali famiglie di vernici (come le vernici acriliche-poliuretaniche). Resistenza all'ingiallimento: potere del film di vernice di conservare la sua tonalità di colore, sotto l'azione della luce. Normalmente si parla di ingiallimento nel caso di vernici laccate di colore bianco. Reticolante: additivo da introdurre in percentuali dello 0.5-1.5% in vernici all'acqua per migliorare la resistenza chimica. Funziona creando ponti di legame tra le varie catene del polimero. Rigonfiamento: alterazione di una pellicola di vernice in seguito all'assorbimento di liquidi e vapori. Rimozione: è il fenomeno che si verifica quando il solvente della finitura, penetrato attraverso il fondo nei pori del supporto, intacca eccessivamente il fondo medesimo e lo solleva provocando rigonfiamenti. Ritardante: additivo, generalmente un solvente altobollente, che rallenta il processo di formazione della pellicola e favorisce la distensione della vernice. Ritiro: difetto di una vernice che, durante la formazione della pellicola (o film) si ritira dai bordi del supporto o subisce contrazioni. Ritocco tinta: operazione attraverso la quale, applicando una tinta apposita sul fondo già carteggiato, si colorano i punti "sfondati", dove una carteggiatura eccessiva ha asportato tutto il fondo e parte della tinta sottostante. Questo procedimento viene utilizzato anche per equalizzare differenze di tonalità riscontrate dopo l'applicazione del fondo. Rullo:
esistono due tipi di applicazioni a
"rullo": Sbiancamento (della vernice): vedi Imbiancamento. Schivatura: difetto del film di vernice che si verifica quando il substrato è contaminato da sostanze incompatibili, attorno alle quali la vernice ''schiva'', lasciando scoperto il supporto o lo strato di vernice sottostante. Questo difetto è generalmente indicato anche coi termini ''crateri'' o ''occhi''. Screpolatura:
difetto del film di vernice che presenta
spaccature sulla superficie e/o in profondità. Può essere causato da: Sfarinamento: avviene quando si forma una polvere sulla superficie del film secco di vernice. E' causata dal deterioramento del legante e si verifica normalmente dopo lunghe esposizione all'esterno. Sfogliamento: distacco di una pellicola di vernice dal supporto o da una pellicola sottostante in forma di foglie o squame. Sfumatura: vedi Ritocco Tinta. Solvente: liquido avente la funzione di sciogliere e tenere in soluzione le resine nei prodotti verniciati a solvente. Abbassa la viscosità, facilita l'applicazione e la distensione della vernice. Evapora completamente in fase di essiccazione. Spessimetro: strumento dal semplice uso, atto a misurare lo spessore umido della vernice applicata. Squamatura: distacco della pellicola di una vernice dal supporto, sotto forma di scaglie di varia natura, a seguito di screpolatura. Stratificazione: difetto dovuto a non perfetta adesione e compenetrazione tra più applicazioni del medesimo prodotto verniciante. Stucco: prodotto usato per colmare irregolarità dei supporto da verniciare, con elevato potere riempitivo e buona carteggiabilità. Substrato: sinonimo di Supporto; altro nome per indicare una superficie da verniciare. Supporto: qualunque superficie solida destinata a ricevere un ciclo di verniciatura. Termoigrometro: è uno strumento costituito dall'abbinamento di un termometro e di un igrometro, per misurare rispettivamente la temperatura e l'umidità relativa dell'ambiente di verniciatura, detti anche fattori ambientali (vedi condizioni per ben verniciare). Tixotropia: proprietà di una vernice che consente la sua applicazione su superfici verticali senza colature. TLV: valore limite di soglia delle sostanze, indicato al punto 8 delle Schede di sicurezza. Indica la concentrazioni in p.p.m. (parti per milione) oppure milligrammi al m³ delle sostanze disperse nell'aria alle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta ripetutamente senza effetti negativi per la salute: più il TLV è basso e più una sostanza è pericolosa. TLV-TWA: valore limite di soglia - media ponderata nel tempo. TLV-STEL: valore limite di soglia - limite per breve tempo di esposizione. Trasparenza: dote di una vernice che non maschera l'aspetto e il colore del supporto. Umidità ambiente: umidità relativa dell'ambiente di verniciatura, che non dovrebbe essere superiore all'85%. UNI:
norme tra le quali ne esistono diverse
relative alle prove per determinare la qualità della superficie finita dei
manufatti verniciati. Le norme UNI EN sono quelle riconosciute a livello
europeo. Per esempio: Veicolo: soluzione o dispersione di resina in un solvente o in acqua. Normalmente addizionato alle tinte, per migliorare talune caratteristiche (es. marcamento del poro), per prevenire il sovrassorbimento e per evitare il sanguinamento. Velatrice: è una macchina che realizza un velo a caduta continua di prodotto verniciante, sotto il quale scorrono, a velocità programmate, i manufatti da verniciare, solitamente a sviluppo piano. Vernice:
termine con cui vengono usualmente chiamati i
prodotti vernicianti non pigmentati. Attualmente si suddividono in varie classi,
di cui le principali sono: Verniciatura:
operazione di applicazione di una vernice. In
relazione al procedimento di applicazione adottato si hanno diversi tipi di
verniciatura. Verticalità: vedi Tixotropia. Viscosità:
è il grado di fluidità di un prodotto
verniciante, che nel caso dei prodotti a solvente può essere opportunamente
variato dall'addizione di diluenti. E' molto importante ai fini della
lavorabilità di una vernice anche in relazione alla tecnica applicativa
adottata: è in genere molto bassa per la verniciatura a spruzzo in piano,
immersione o flow-coatings, media per applicazioni con velatrice ed alta per
applicazioni a spruzzo in verticale. Vita utile: vedi Pot Life. |