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Vernici indurenti con raggi UV

NOVITA':

- vernici indurenti con raggi UV come basi di metallizzazione dei proiettori delle auto/moto (in BMC, Zama o pretrattati con cataforesi)

-  vernici indurenti con raggi UV resistenti all'umidità

-  vernici fluorurate indurenti con raggi UV per esterno (10 anni di resistenza)

- vernici indurenti con raggi UV nanoceramiche

-  trasparenti colorati indurenti con raggi UV con colorazione stabile durante l'indurimento sotto le lampade UV e alla luce del sole

-  vernici indurenti con raggi UV marcabili a caldo per il packaging

-  vernici indurenti con raggi UV con adesione diretta su vetro

-  vernici indurenti con raggi UV con residuo secco del 100 % per svariate applicazioni (canne da pesca, bordi in plastica delle scrivanie, ecc.) a rullo, a spruzzo a caldo, ecc.

La ricerca continua di soluzioni tecniche all’avanguardia e la collaborazione con aziende leader nella produzione di impianti di verniciatura hanno permesso a Tecnocolor di formulare prodotti UV che soddisfano le più svariate esigenze nella verniciatura industriale. 

Natura dei componenti base per ottenere prodotti indurenti con raggi UV

I componenti che permettono al film di vernice applicato di indurire con raggi UV sono sostanzialmente tre:

 - oligomeri funzionalizzati;
 - monomeri mono e multifunzionali;
 - fotoniziatori.

La scelta di ciascuno di questi componenti riveste un ruolo importantissimo per ottenere film di vernice che abbia le caratteristiche estetiche, meccaniche e chimico fisiche desiderate.

Vernici indurenti con raggi UltraVioletti “UVcolor” prodotte da Tecnocolor 

Tecnocolor produce vernici indurenti con raggi UV denominate “UVcolor” della serie 32000, formulate con i seguenti polimeri:

 - poliesteri insaturi;
 - epossi acrilici;
 - uretano acrilici;
 - poliesteri acrilici;
 - uretanici;
 - vinil acrilici;
 - idrosolubili emulsionabili in acqua.

Applicazione delle vernici indurenti con raggi UV

Tecnocolor ha messo a punto una vasta gamma di finiture lucide ed opache adatte ad una applicazione a:

 - rullo;
 - spruzzo;
 - velo;
 - flow coating (per proiettori auto in BMC, pretrattamento cataforetico e zama).

Vernici indurenti con raggi UV al 100 % di residuo secco

E’ possibile, per certe applicazioni (per esempio la verniciatura dei bordi delle scrivanie in ABS, PVC o PS oppure la verniciatura delle canne da pesca), formulare e produrre vernici indurenti con raggi UV aventi il 100 % di residuo secco, risolvendo il problema delle emissioni di sostanze nocive nell’ambiente e mantenendo ottime caratteristiche di adesione, elasticità, resistenze chimiche e meccaniche. 

Vernici indurenti con raggi UV all’acqua

La tecnologia di indurimento con radiazione UV di prodotti a base acqua è ormai un’alternativa realistica ai sistemi UV al 100 % di secco che presentano problemi di tossicità dovuti alla presenza di monomeri acrilici e ancor più ai sistemi UV a base solvente. 

Questi prodotti sono basati su oligomeri uretano acrilici o poliesteri acrilici all’acqua. In queste vernici il diluente monomero reattivo o solvente è sostituito dall’acqua. Ovviamente, prima dell’indurimento del film di vernice sotto la radiazione UV, è necessaria la rimozione della fase acquosa presente nel prodotto per almeno 3’ a 60 °C. Un sistema UV all’acqua presenta i seguenti vantaggi:

 - controllo della viscosità del prodotto con acqua di rete;
 - assenza di solventi;
 - lavaggio delle linee dedicate alla verniciatura con acqua;
 - applicazione della vernice con apparecchiature tradizionali;
 - non infiammabilità del prodotto;
 - assenza di monomeri acrilici.

Tecnocolor ha messo a punto e vende con successo in tutto il mondo le seguenti vernici all'acqua indurenti con raggi UV:

 - vernice di base e protezione nella metallizzazione in alto vuoto di materiali plastici
 - vernice per materiali metallici (ferro, zama, ecc.)
 - vernice per materiali plastici (ABS, PP fiammato, PC, ecc.)
 - vernice per vetro

Raggi UltraVioletti e polimerizzazione delle vernici

I raggi ultravioletti sono spiccatamente attinici e sono in grado di innescare reazioni chimiche. La radiazione UV ha una banda del proprio spettro fisico nella regione di risonanza del doppio legame C=C (186-240 nm) e ciò è ovviamente molto importante per la polimerizzazione delle resine presenti nelle vernici. 

Lampade in grado di generare raggi UV

Le fonti di radiazione UV sono svariate. Parlando di sorgenti artificiali sul mercato sono presenti principalmente due tipi di lampade:

 - a vapore di Mercurio (Hg)
 - a vapore di Gallio (Ga)

Gli impianti più moderni ed elastici permettono il controllo della potenza delle lampade (solitamente modulabile da 80 a 160 W/cm2). E’opportuno verificare mediante l’utilizzo di un radiometro l’energia effettiva erogata (J/cm2) per permettere una corretta e completa polimerizzazione del film di vernice applicato.

Sistema “Dual Cure”

“Dual Cure” significa doppia polimerizzazione: il film di vernice applicato viene polimerizzato da raggi UV e da una fonte di calore che può derivare, a seconda dei casi, dal calore generato dalle lampade UV stesse, o da raggi IR onde medie. Ciò permette di risolvere definitivamente il problema della tridimensionalità dei pezzi da verniciare che potrebbe creare alcuni problemi di indurimento della vernice nei sottosquadra. Infatti la luce si propaga in linea retta e l’energia assorbita dal film varia in funzione dell’angolo di incidenza della luce irradiata (l’energia dei raggi UV è inversamente proporzionale al quadrato della distanza del pezzo dalla sorgente luminosa). Con questo sistema vengono polimerizzate correttamente anche zone di materiale che appartengono a piani paralleli alla direzione dei raggi UV non ben irradiate.

Vernici indurenti con raggi UV di pre e post metallizzazione in alto vuoto

Tecnocolor produce una serie di vernici di base e di protezione indurenti con raggi UV per la metallizzazione in alto vuoto. 

Durante la messa a punto di questi prodotti Tecnocolor ha previsto la possibilità di utilizzare anche cicli misti formati da vernici di pre metallizzazione tradizionali e vernici di post metallizzazione indurenti con i raggi UV e viceversa, in modo da permettere al Cliente la massima elasticità produttiva. 

Influenza del colore del fondo o del materiale da verniciare sull’indurimento di una vernice trasparente UV

Se interessa applicare un trasparente è importante considerare il colore del fondo o il colore del materiale da verniciare. Il problema principale da affrontare è l’indice di assorbimento di raggi UV da parte di differenti colori. Per esempio un fondo bianco assorbirà poca energia al contrario di un materiale nero. Ciò influenza fortemente l’indurimento della vernice: per esempio nel caso di un ABS nero da verniciare con un trasparente, il colore del materiale favorirà la polimerizzazione della vernice. Particolarmente critica è la situazione delle vernici di post metallizzazione indurenti con raggi UV, infatti il raggio ultravioletto viene riflesso in gran parte dal film di alluminio speculare depositato nella campana sottovuoto, rendendo necessaria una maggior quantità di energia per garantire l’indurimento della finitura. 

Tecnocolor rimane a completa disposizione con i propri tecnici per prove, dimostrazioni e campionature.